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AVVISO PUBBLICO: BORSE DI STUDIO PER GIOVANI LAUREATI ED INCENTIVI ALLE IMPRESE PER ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

05/03/2010

AVVISO PUBBLICO: BORSE DI STUDIO PER GIOVANI LAUREATI ED INCENTIVI ALLE IMPRESE PER ASSUNZIONI A TEMPO INDETERMINATO

Con la Delibera regionale n. 1867 del 16/11/2009 è stato approvato il “Protocollo d’intesa per la difesa del lavoro, la coesione sociale ed il sostegno allo sviluppo”, stipulato in data 12/11/2009 tra la Giunta regionale e le segreterie regionali CGIL, CISL e UIL, finalizzato ad individuare una strategia comune e condivisa e quindi a definire una serie di misure anticrisi coordinate ed indicazioni di policy per l’anno 2010, in modo da sostenere l’economia marchigiana attivando politiche di sostegno all’inserimento lavorativo e di riqualificazione del capitale umano.
Con tale protocollo si è prevista, tra le altre, la misura denominata: “Incentivi alle imprese per assunzioni a tempo indeterminato di giovani laureati”.
La misura comporta l’assegnazione di borse di studio finalizzate ad una sperimentazione in azienda, per 100 giovani laureati ed alla erogazione di un incentivo alla azienda ospitante che trasformi la borsa di studio in contratto a tempo indeterminato, il tutto con la collaborazione delle Università marchigiane.
Il Servizio Istruzione, Formazione e Lavoro, al fine di dare attuazione al Protocollo sopra citato, ha definito le linee programmatiche dell’intero intervento declinando le linee di azione, le priorità, le ipotesi progettuali e gli strumenti a supporto, cercando comunque di promuovere e/o incrementare l’occupazione, creare nuovi posti di lavoro, ovvero qualificare e stabilizzare il capitale umano.
In considerazione delle priorità sulle quali la Regione ha inteso investire sono stati declinati gli obiettivi operativi per la misura “Incentivi alle imprese per assunzioni a tempo indeterminato di giovani laureati”:
- promuovere azioni di inserimento professionale che favoriscono l’entrata nel mercato del lavoro dei più giovani
- realizzare azioni specifiche per coniugare gli interventi di incentivazione alle imprese con interventi di supporto all’incrocio domanda-offerta ed all’inserimento in azienda.

Pertanto, è stata definita una ipotesi progettuale di intervento sui giovani laureati residenti nelle Marche, anche in considerazione dei risultati che emergono dall’analisi del contesto regionale che evidenziano, appunto, la necessità di attuare politiche rivolte a facilitare l’ingresso nel mercato del lavoro dei laureati, in particolare nelle piccole e medie imprese ed in quelle imprese impegnate nella riconversione ecologica (ecoindustria) e nell’energia sostenibile (eolico, geotermia, energia solare), privilegiando percorsi finalizzati all’innovazione di processo e di organizzazione, cercando però di coinvolgere in tali politiche ed azioni anche i laureati provenienti da percorsi umanistici e giuridico economici.

Allo stato, è necessario provvedere alla emanazione dell’Avviso pubblico che dia attuazione alla misura “Incentivi alle imprese per assunzioni a tempo indeterminato di giovani laureati”, attraverso un unico intervento articolato in due linee di azione tra loro collegate:
1.Assegnazione di borse di studio per esperienze lavorative, finalizzate alla occupabilità, nei confronti di 100 (cento) giovani laureati, da realizzarsi presso le imprese marchigiane per un periodo di sei mesi. Ogni borsa assegnata prevede una quota di sostegno al reddito per un valore individuale di euro 750,00 mensili e, quindi, un valore totale di ogni borsa pari ad euro 4.500,00.
2.Aiuti alle imprese che si impegnano a trasformare la borsa di studio in contratto a tempo indeterminato ed assumono i borsisti, tramite l’erogazione di un incentivo pari ad euro 3.000,00 per ogni assunzione realizzata.

Responsabile del procedimento: Rossella Bugatti - tel. 071.8063427 - 071.8063248 - e-mail: rossella.bugatti@regione.marche.it - elisabetta.massaccesi@regione.marche.it

Scadenza bando: 09/06/2010

Il testo del presente bando ed i relativi allegati non costituiscono documentazione ufficiale di gara, per la quale si rimanda alla consultazione del BUR n. 24 dell'11/03/2010

Scarica il bando

ATTENZIONE: Si comunica che la marca da bollo da applicare all'Allegato A1 - Domanda di partecipazione è di euro 14,62 anziché di euro 14,92 come erroneamente riportato nel bando

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CHIARIMENTI

1) L'Avviso stabilisce (art. 3) che i soggetti ospitanti possono essere solo le PMI private escluse quindi le società pubbliche.

Alcune società a capitale misto pubblico-privato intervengono soprattutto in settori quali:
- gestione-erogazione di servizi pubblici locali (idrici, ambientali, energetici, interventi di riqualificazione e trasformazione urbana)
- sviluppo territoriale
- parchi scientifici
- sanità.
Alcuni di questi settori, i primi due in particolare, sono considerati dall’Avviso pubblico quali elementi qualificanti in sede di valutazione (art. 7).
Riteniamo pertanto di ammettere che in tali casi i soggetti ospitanti siano società a capitale misto pubblico-privato, che come tali rientrano comunque nello schema gestionale organizzativo della impresa, pur con delle diversità di funzionamento disciplinate da una normativa speciale (D.Lgs 267/2000, L n. 498/1992). In questi casi riteniamo opportuno fare riferimento ad una “nozione di impresa” più ampia rispetto a quella sottesa all’art. 2082 del c.c., anche alla luce della disciplina comunitaria e della più recente giurisprudenza italiana, la quale esprimendosi in questioni affini, per la definizione di operatore economico ha considerato imprese tutti quei soggetti comunque strutturati che compiono atti a contenuto economico, rivolti ad offrire beni e servizi sul mercato, pur non assicurando una presenza continua o non perseguendo un preminente scopo di lucro.

2) Nella nozione di piccola e media impresa (PMI) dettata dalla normativa comunitaria e riportata nell’Avviso pubblico (art. 3), sono comprese le associazioni che esercitano attività economica. A volte per tali associazioni o enti non è prevista l’iscrizione alla CCIAA, ma ad albi o registri diversi.
Per qualificare l’attività della associazione come economica, appare opportuno fare riferimento all’attività che risulta essere essenziale per l’associazione e che consente il raggiungimento delle finalità primarie della associazione stessa (che possono essere anche non lucrative). Il tutto anche indipendentemente dalle previsioni statutarie, qualora queste non contengano indicazioni chiare al riguardo.
Il certificato della CCIAA può essere sostituito dal certificato di iscrizione all’albo o registro specifico stabilito dalla legge (quando è previsto). In questi casi, pertanto, nel formulario SIFORM per la compilazione della domanda va indicato certificato di iscrizione all’albo o registro specifico per la associazione.

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